Sul filo del ricordo, per costruire il nostro futuro

Sul filo del ricordo, per costruire il nostro futuro: cinquant’anni della Scuola dell’Infanzia Arcobaleno di Ronago tra Ente Morale e Associazione

In questo 2025, la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno di Uggiate con Ronago celebra cinquant’anni di storia, impegno e dedizione segnando un importante traguardo nel suo percorso al servizio della comunità. Fondata su solide radici religiose ed una visione educativa profonda, taglia un traguardo che non è solo una ricorrenza, ma un racconto di generazioni cresciute tra le mura di una scuola che ha saputo essere casa accompagnando generazioni di bambini nel loro primo incontro con il mondo.

Le radici: un sogno che nasce nel dopoguerra

La storia della Scuola dell’Infanzia Arcobaleno affonda le sue radici nell’immediato dopoguerra, quando una signora del paese, maestra e custode di sogni, aprì un piccolo Asilo Infantile accanto alla chiesa parrocchiale. Negli anni ’50, la famiglia Ambrosoli donò alla Parrocchia un edificio più ampio e il terreno circostante, permettendo alla scuola di trasferirsi in una sede più idonea. Fu l’allora parroco Don Carlo Porlezza a dare nuovo slancio all’istituto, chiamando le suore della congregazione “Santa Maria di Loreto” di Vercelli e avviando quel salto di qualità che ha portato alla realtà attuale.

La trasformazione: da Asilo a Scuola Materna

Ma è il 1 settembre 1975 che, grazie alla visione profetica di don Matteo Censi a cui oggi è intitolata la scuola, l’Asilo si trasformò in “Scuola Materna”, con la nascita dell’Ente Scuola Materna di Ronago. Per la prima volta, accanto alla Parrocchia, entrarono nel Consiglio di Amministrazione anche i genitori. Lo stabile fu ampliato, venne istituita una mensa scolastica e la gestione si qualificò ulteriormente mantenendo comunque salda la propria identità cristiana e l’attenzione verso le situazioni di disagio e bisogno.

L’Associazione Arcobaleno: una scuola riconosciuta

E’ nel 2003 che per garantire alla scuola i requisiti giuridici necessari a divenire una ‘scuola riconosciuta’ a livello regionale si compie l’ultimo passo giuridico: nasce l’Associazione Scuola dell’Infanzia Arcobaleno, riconosciuta a livello regionale e operante senza scopo di lucro e con durata illimitata, che con il suo Consiglio di Amministrazione gestisce la scuola, riconosciuta come privata paritaria dal Ministero dell’Istruzione.

Una missione educativa e sociale

Nel corso degli anni, la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno ha saputo evolversi mantenendo saldi i suoi valori fondanti: l’educazione come cura, l’accoglienza come principio, e la famiglia come primo contesto educativo. Oggi la scuola conta su 61 bambini iscritti suddivisi su tre sezioni, spazi ristrutturati e accoglienti, e un corpo docente qualificato che segue le linee guida della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

I bambini al centro

Ogni giorno, i piccoli ospiti vivono esperienze educative pensate per stimolare la curiosità, la creatività e il rispetto reciproco. La scuola si propone di promuovere l’educazione integrale e armonica del bambino, in una visione cristiana della vita, nel rispetto del primario diritto educativo dei genitori e della pluralità delle loro prospettive valoriali. È un ponte tra la famiglia e il mondo esterno, offrendo occasioni di formazione e crescita anche alla comunità civile. I suoi fini sono educativi, assistenziali, religiosi e di preparazione alla scuola dell’obbligo. Negli ultimi anni, l’esperienza si è ampliata con l’attività del Centro Estivo che oltre ad aiutare le famiglie permette ai bambini di evocare un mondo fantastico dove l’apprendimento si fonde con il gioco.

Immagini che raccontano e meritano un “grazie”

Cinquant’anni di storia significano anche migliaia di bambini accolti, educati e accompagnati nella loro crescita. Significano famiglie coinvolte, insegnanti appassionati e una comunità che ha sempre creduto nel valore dell’infanzia. Dai registri dei soci, alle cedole mensili che testimoniano la partecipazione attiva delle famiglie, ogni documento è una piccola tessera di un mosaico fatto di dedizione e amore. Alle persone che hanno costituito la scuola, ai parroci, ai presidenti e ai comitati di gestione (permettetemi di ricordare Guerrino Alberio che, tra i promotori della costituzione dell’Ente nel 1975 ne è stato il presidente per oltre la metà di questi anni), alle insegnanti e al personale che si è succeduto nel tempo, il “grazie” dei bambini, anche di quelli che ora sono grandi e delle loro famiglie.

Il legame con il territorio come fattore di contribuzione al bilancio

Il Comune di Ronago prima e di Uggiate con Ronago oggi, ha sempre sostenuto la scuola, come dimostrano le convenzioni e gli accordi approvati negli anni. Nel corso degli anni, la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno ha potuto contare su un sostegno costante e generoso da parte di associazioni locali e realtà solidali. Tra queste, come non nominare l’Azienda Ambrosoli, la Cooperativa di Consumo di Ronago e gli amici di Fooc & Fiam, che con contributi ed iniziative preziose rafforzano il bilancio della scuola, permettendo di affrontare con serenità le spese ordinarie e straordinarie. Grazie a queste donazioni, la scuola ha potuto mantenere rette accessibili e garantire un servizio educativo di qualità, senza rinunciare all’attenzione verso le situazioni di disagio. Un sodalizio forte, quello tra la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno e la popolazione che ha permesso in questi decenni di superare innumerevoli prove e “turbolenze”. Il bilancio solido è il frutto di una rete di fiducia e collaborazione che unisce famiglie, enti locali e associazioni del territorio. Il Bilancio Consuntivo del 2024 (si può trovare sul sito internet: scuolainfanziaarcobaleno.it) si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 14.051,31 €. a fronte di un bilancio consolidato che sfiora i 270.000 €. Questo avanzo di amministrazione, posto a riserva nel Capitale Sociale, verrà immediatamente reinvestito per consentirci  di attuare in autonomia i lavori di manutenzione previsti come la sistemazione della caldaia, la sostituzione dei parapetti in giardino e la verifica dell’impianto antincendio.

Le parole che restano

“L’educazione è cura” recita il motto della scuola. E in queste cinque parole si racchiude l’essenza di cinquant’anni di storia: prendersi cura dei bambini, delle famiglie, della comunità. Un impegno che continua, giorno dopo giorno, con passione e responsabilità. Ci sentiamo parte di un cammino che, nel susseguirsi dei volti, è rimasto fedele al desiderio che all’origine ha permesso la nascita della Scuola. Un desiderio che ancora oggi, giorno dopo giorno, si rinnova nell’incontro con ogni bambino e ogni famiglia, testimoniando che la realtà – fatta di gesti, relazioni e cura – è un dono prezioso, pensato per far fiorire il cammino di ciascuno.